Spese per i figli: il Tribunale di Torino adotta un nuovo Protocollo. Ecco cosa cambia
Il 9 ottobre 2026 il Tribunale di Torino e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati hanno sottoscritto un nuovo Protocollo sulle spese ordinarie e straordinarie per i figli, aggiornando la disciplina contenuta nel Protocollo del 2016. L’obiettivo è rendere più chiara la ripartizione delle spese tra i genitori separati e divorziati e prevenire i conflitti legati al mantenimento dei figli.
Il nuovo Protocollo, applicabile anche ai procedimenti relativi ai figli nati fuori dal matrimonio, introduce alcune novità significative, sia nella classificazione delle spese sia nelle modalità con cui i genitori devono concordarle e sostenerle.
La mensa scolastica diventa una spesa straordinaria
Una delle novità più rilevanti riguarda la mensa scolastica, che nel Protocollo del 2016 era considerata una spesa ordinaria, ricompresa nell’assegno mensile di mantenimento.
Con le nuove disposizioni, invece, la mensa rientra tra le spese straordinarie da ripartire tra i genitori, senza necessità di preventivo accordo.
Maggiore chiarezza sulle spese scolastiche e sulle attività dei figli
Il nuovo Protocollo precisa che anche l’acquisto di computer e tablet necessari al percorso scolastico, comprese le esigenze degli studenti con bisogni educativi speciali (BES), costituisce una spesa straordinaria che non richiede il preventivo consenso dell’altro genitore.
Vengono inoltre disciplinate in maniera più dettagliata le spese per le attività sportive, i centri estivi e i servizi di assistenza ai figli, distinguendo le situazioni nelle quali è necessario un accordo preventivo da quelle in cui la spesa può essere sostenuta autonomamente.
Il dissenso deve essere motivato
Rimane confermata la regola del silenzio-assenso entro dieci giorni dalla comunicazione della spesa, già prevista dal Protocollo del 2016.
La novità riguarda però il dissenso: il genitore che intende opporsi non può limitarsi a un semplice rifiuto, ma deve indicare ragioni specifiche, legate all’interesse del figlio oppure all’insostenibilità economica della spesa rispetto alla sua utilità.
Un passo avanti nella prevenzione dei conflitti
Il nuovo Protocollo, attraverso una più chiara individuazione delle spese ordinarie e straordinarie e delle modalità con cui devono essere concordate, mira a ridurre le occasioni di conflitto tra i genitori.
Resta comunque fondamentale disciplinare con precisione la ripartizione delle spese negli accordi di separazione e divorzio, tenendo conto delle esigenze dei figli e delle condizioni economiche di ciascun genitore.
Si segnala che le nuove disposizioni costituiscono il riferimento per i provvedimenti adottati successivamente alla sottoscrizione del Protocollo, salvo diversa previsione, e non comportano di per sé la modifica automatica delle condizioni economiche già stabilite
